U VIAGRA

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Pe’ l’anni toi, ca teni
ormai nun c’è probblemi,
nnu pignulu ha ddiscitatu
lu “bellu addormentatu”.

E siccomu si nn’amicu,
comu dice la canzone
hai data la pastija
a tutta a popolazione.

Ci la sona alla cummare,
ci la sona alla caniata,
la chiazza du paese
finalmente s’ ha scarfata.

L’ha ssunata lu zzi Ginu
alla mescia Vicenzina,
u lettu loru nu scamava
ca moi suntu nna vintina.

La mescia Vicenzina
ca tene settant’anni
e probblemi de vescica
se lllevau puru i panni.

L’ha ssunata lu furnaru
alla fija de lu Giovanni,
a ssusu e taule l’ave stisa
E nnu lli su pparuti l’anni

E perfinu allu cumentu
alla mmane alle sei
se azzene i lanzuli
comu allu circu Orfei.

E de tuttu stu fermentu,
nu vve ne faciti cruccio
lu meritu è tuttu
de l’amicu Uccio!

(Traduzione)
Il Viagra

Per gli anni che tieni
ormai non ci sono problemi
un confetto ha risvegliato
il “bello addormentato”

E siccome sei un amico
come dice la canzone
hai dato la pastiglia
a tutta la popolazione.

Chi la “suona” alla comare,
chi la “suona” alla cognata,
la piazza del paese finalmente
si è scaldata.

L’ha “suonata” lo zio Gino
alla maestra Vincenzina,
il loro letto non cigolava
che ormai sono una ventina,

la maestra Vincenzina,
che tiene settant’anni,
e problemi di vescica
si levò anche i panni.

La “suonó” il fornaio
alla figlia di Giovanni,
sulle assi l’ha distesa
e non gli son parsi gli anni.

E persino al Convento,
alla mattina alle sei,
si alzano le lenzuola
come al Circo Orfei.

E di tutto questo fermento
non ve ne fate cruccio
il merito è tutto
dell’amico Ucciu!

La storia raccontata risale a molti anni fa e trae ispirazione da un fatto vero accaduto in un paese vicino. Il protagonista, Uccio non è il suo vero nome, scoprì il Viagra quando era noto solo a pochi e la sua diffusione ancora molto limitata. Se ne fece paladino nel paese dove abitava, addirittura facendolo provare agli amici. Ci fu un gran fermento e tanti vecchi libertini ritrovarono il vigore appannato e ripresero le loro attività amatorie. Ovviamente i personaggi citati nella poesia dialettale sono inventati ma, all’epoca in cui la scrissi, lo stesso “Uccio”, al quale venne consegnata durante una festa, ed altri del paese andarono alla ricerca dello “zio Gino” e del fornaio, credendoli personaggi reali. Probabilmente anche quache Giovanni evito’, per precauzione, di mandare la figlia a comperare il pane.

Lorenzo De Donno

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5 thoughts on “U VIAGRA”

    1. In realtà questa è veramente una poesiola senza nessuna pretesa. L’ho inserita in una sezione del blog che ho definito “versi scherzosi” perchè anche lo scherzo fa parte del mio carattere e non sarei sincero con i miei (pochi m buoni) lettori se lo nascondess. Grazie per l’attenzione.

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