Il tailleur grigio (Camilleri)

È  da un po’ di tempo che si parla di sfumature di grigio in “letteratura”. Non me ne vorrete se, piuttosto che di quelle sfumature, vi parlerò  di un libro dove il grigio è  di una sola tonalità, quella del tailleur  di Adele.

A mio avviso, Adele é  il peggiore (leggi più  spietato e cattivo)  personaggio femminile partorito dalla penna di un autore negli ultimi 10 anni. Non volevo leggere questo libro, pur avendone sentito parlare,  ma un amico mi appoggiò    la sua copia sulla scrivania e mi costrinse a portarla  a casa. Passarono due anni prima che mi convincessi  (non ho mai  amato  particolarmente Camilleri) a iniziare a leggerlo.

Le pagine cominciavano ad ingiallire e l’amico mi lanciava sguardi interrogativi ogni volta che ci vedevamo.

Oggi mi sento di consigliarne  la lettura. Se vi capita, non lasciatevi scappare questo concentrato di perfidia femminile  ( e di stupidità  maschile…) e provate anche voi, mentre leggete e se ci  riuscite, a salvare il protagonista dalla sua sventura…

Lorenzo De Donno

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4 thoughts on “Il tailleur grigio (Camilleri)”

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