I miei morti (diaframmi).

Tumulo di pietre: Corigliano d'Otranto
Tumulo di pietre: Corigliano d’Otranto

La verità è che i miei morti

io non li ho sepolti,

li ho solo nascosti

dietro alle mie lapidi,

diaframmi senza nome.

Precipitati,

senza zavorre.

Imprigionati,

come il sangue che spinge ancora

dentro ad una ferita non guarita.

E non ho portato fiori

ma ho innaffiato i rovi.

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3 thoughts on “I miei morti (diaframmi).”

  1. Che bella caro Lorenzo ! I primi versi sono splendidi. Così come mi piace molto l’immagine del ‘sangue che spinge ancora dentro ad una ferita non guarita”. Ogni perdita è davvero una ferita che mai rimargina, anche a distanza di anni. Grazie. A proposito, mi avevi lasciato un link mi pare, che dovendo partire per un pò di ferie non ho potuto visionare. Potresti ridarmelo visto che non me lo ritrovo? Ancora grazie. Un abbraccio. Isabella

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