Storie di strada n.18

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STORIE DI STRADA n. 18

Una giovane donna, probabilmente un’insegnante, tenta di tenere allineato un gruppo di giovani musicisti sullo strettissimo  marciapiede che fa l’orlo alla Villa Tamborino di Maglie, proprio di fronte alla chiesa dell’Addolorata.

Che facciano musica è evidente, perché portano in mano, facendole vistosamente ondeggiare, le custodie dei  propri strumenti. Sono ragazzi e ragazze, belli e sorridenti, vestiti già con indumenti estivi.

Il cielo è minaccioso,  si avverte  forte l’odore dell’ozono e si percepiscono i vapori acquei,  trasportati dal vento, che sanno  di terra e di asfalto.  I ragazzi, privi di ombrelli,  pongono le custodie sulla testa per evitare i primi goccioloni, si sfottono e ridono di quella curiosa situazione. Una di loro, probabilmente la più ansiosa, chiede alla professoressa se rischiano la broncopolmonite.   L’insegnante ha gli occhi attenti e vigili perché  le macchine sfrecciano proprio vicino e sfiorano il gruppo a pochi centimetri.  Richiama un ragazzino che fa lo spiritoso ma non riesce a frenare un sorriso. E’ un bel sorriso preoccupato.

Sotto la pioggia, in fila indiana, con gli strumenti sulla testa, non li dimenticherò facilmente.

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